Questo è chiaramente uno scritto fazioso e di parte, io sono un ingegnere.
Ma e’ un fatto che in Parlamento, come in tutta Italia, ci sono troppi azzeccagarbugli e troppo poche persone serie. La vicenda avvilente della prossima legge finanziaria e’, purtroppo, un esempio di brutale evidenza. Al di la’ delle competenze specifiche, infatti, un ingegnere è una persona capace di preparare un progetto e di condurlo al successo. Un avvocato, specie quando è bravo, è un personaggio il cui scopo principale e’ di non costruire MAI nulla di concreto, ma farlo perdendoci su piu’ tempo possibile.
Cosa c’entra la finanziaria? Semplicemente per questo: su di una base di buone intenzioni i nostri amatissimi rappresentanti sono riusciti a suscitare una quantita’ anormale di polemiche, e questo perché sono stati i primi ad accanirsi ferocemente contro la propria creatura, fino a finire con il dare ragione a chi - STRUMENTALMENTE - la accusava gia’ di essere un mostro.
Ma e’ purtroppo vero che essa è piena di fesserie, e quindi facilmente attaccabile. Questo avviene perche’ e’ scritta da politicanti imbecilli, che confondono le proprie “fisime” e le proprie necessità di “apparire e contare”con ragioni impellenti di scelta.
Faro’ alcuni esempi di cose che un ingegnere avrebbe scritto diversamente, e lo avrebbe fatto una volta per tutte, senza ripensamenti.
1) La storia del bollo auto si sta avviando ad essere formulata sulla base di un rincaro che colpira’ i veicoli che superano una certa potenza, e, inoltre, quelli che sono “vecchi” di normativa europea antiinquinamento.
Cosa ci si propone?
Di scoraggiare l’acquisto di autoveicoli eccessivi, che rappresentano uno spreco ed una ostentazione? Bene, si tassi, anche a scalini ineguali, cioé anche con uno “scalone”, la potenza eccessiva. Questo è intelligente, si fa un po’ di cassa ( a spese di chi gia’ si e’ permesso un lusso eccessivo e se lo puo’ pagare) e, insieme, si scoraggiano ulteriori acquisti antiecologici.
Ma cosa cavolo c’entra il far pagare una tassa addizionale ai veicoli “vecchi”? Questo è stupido, ma anche parecchio.
NON colpisce i “ricchi” e NON scoraggia l’acquisto (ormai fatto da tempo) di tali veicoli.
Si dirà che incoraggia a comprare un veicolo nuovo e migliore, puo’ essere, ma cio’ NON e’ ecologico.
Buttare un’auto funzionale, per quanto inquinante, NON è pro-ecologia, anzi! E’ uno spreco, perché le auto non nascono in colture biologiche, ma vengono costruite in industrie inquinanti, con un dispendio enorme di materiali e di energia, cosa che e’ tutt’altro che ecologica.
C’e’ una regola semplice per sapere quale sia l’impatto ecologico di un oggetto: vedi quanto costa!
Una auto costa 10000 euro? Sono 10000 euro di inquinamento.
Una vecchia cinquecento, quanta strada farebbe con 10000 euro di carburante? Lasciamo stare…
In cambio di una norma idiota e controproducente si scontenteranno una quantita’ abnorme di cittadini, ma, evidentemente, per qualcuno, bisognava “dare un segnale”. Per cretino che sia un segnale e’ un segnale, perbacco!
Io ho un veicolo dei pochi che non pagheranno nulla in piu’, e’ di potenza ragionata ed e’ ecologico. Ma mia moglie e mio figlio usano una vecchia auto per fare meno di 5000 Km annui, che senso ha “incoraggiarli” a comprare un’auto nuova?
2) La storia del cuneo fiscale e’ una maxi bufala, di quelle alla Berlusconi, per intenderci. Non c’e’ e non ci sarà nessun taglio del cuneo fiscale in finanziaria. C’e’ una bella regalia alle aziende, ma nessuna diminuzione della differenza tra stipendio lordo e stipendio netto, se non impercettibile, per pochissimi lavoratori. C’e’ bensi’ un netto miglioramento per chi ha carichi familiari, almeno si spera. Ma questo NON è un intervento sul delta tra costo e redditivita’ del lavoro dipendente. La differenza di significato non è poca cosa. Da quanto si capisce il vantaggio sarebbe legato agli assegni famigliari etc. Ma questi vengono erogati sulla base del REDDITO FAMILIARE. Dunque qui c’e’ un bel trucco
Se lo scopo fosse stato alzare il VALORE del lavoro, come dovrebbe essere, il meccanismo è sbagliato, sbagliatissimo.
Esso infatti NON qualifica il lavoro, ma lo umilia ancora una volta, con una forma di sostegno economico che è poco diverso da una elemosina.
Anche qui, affermare di essere intervenuti sul cuneo fiscale a favore dei lavoratori è una idiozia.
3) Il trasferimento del TFR … e simili amenità, stendiamo un velo pietoso … porre un limite alla dimensione della azienda è una emerita cavolata. Questo crea solo dissimmetrie, perniciosissime per il nostro tessuto imprenditoriale, e dissimmetrie tra i lavoratori.
Lo so ho detto che tutto sommato e’ una finanziaria che mi piace, e questo resta vero, perché in qualche modo segna l’inizio di qualcosa di nuovo, ma ho l’impressione di dover trarre una amara conclusione:
SIAMO STATI COSTRETTI A SCEGLIERE TRA UNA BANDA DI FURFANTI E UNA BANDA DI IMBECILLI, abbiamo scelto gli imbecilli, NON C’ERA ALTRO DA FARE!