Non so se quanto riportato nelle righe che seguono sia vero.
Potrebbe essere una invenzione di qualcuno.
Ma nulla cambia, perchè e’ plausibile, e c’e’ qualcosa di terribilmente importante nel nocciolo della notizia (vera o inventata, come la maggior parte di quelle che ci arrivano dalla stampa).
Perciò faccio, per una volta - come quello che non sa nemmeno cosa dire…
Da LaRepubblica online di oggi 30 Aprile 2008
ABORTIRE perché non bastano i soldi. Non perché il bambino è gravemente malformato, non perché si è vittime di uno stupro, non perché si è sole senza un uomo accanto. Sandra (nome di fantasia) a 29 anni non se la sente, non ce la fa a diventare mamma: il motivo è che il suo è un lavoro precario, la sua esistenza è precaria, precari sono i suoi orizzonti. Ha fatto i conti e con sgomento ha deciso: un figlio è un lusso che non può permettersi.
E così ha scritto un appello al presidente Napolitano cui ha dato un titolo terribile: “Necrologio di un bimbo che è ancora nella mia pancia”.

