Qualcuno sta facendo scandalo di un fatto che, in altri tempi, sarebbe stato da tutti accolto con grande simpatia e come un importante messaggio di pace. Parlo dei presepi allestiti a Venezia e, mi pare, a Genova, dove e’ stata posta anche una moschea accanto alla capanna di Gesu’. Noi, che prepariamo il presepio per “divozione”, non alla chiesa ma bensi’ allo spirito partenopeo, la moschea non ce la avevamo, da metterci, e, poi, non c’era spazio.
Pero’ c’e’ l’omino delle caldarroste, che, se non sbaglio, è altrettanto fuori posto. Ora la domanda sarebbe: cosa arricchisce di piu’ la scena? Una moschea a simbolo di una grande e millenaria civiltà, o l’umile caldarrostaio? E se non volessimo fare una scelta a favore dell’uno o dell’altra, ma piuttosto tenerceli entrambi? Non e’ la prima volta che questa scena di pace mistica viene guastata da una polemica insulsa. Guarda caso son sempre gli stessi a farla, quelli che sono dell’unica razza umana diversa dalla nostra, la razza dei fascisti piu’ o meno impadaniti.

