
Chiarissimo il pensiero espresso da quel visino “abbronzato” : “Ma almeno .. si sara’ messo il preservativo?”

Chiarissimo il pensiero espresso da quel visino “abbronzato” : “Ma almeno .. si sara’ messo il preservativo?”
Guardo fuori dalla finestra e vedo uno degli ultimi pezzi di campagna non edificata esistente nei paraggi.
In lontananza si scorgono persino le montagne. Verrebbe da fotografarlo, ma non ne vale la pena. Per ottenereuna immagine decente devo contorcere il collo per evitare: i pali della luce, il camper del vicino, parcheggiato in permanenza, da almeno cinque anni, di fronte a casa mia, e, naturalmente, i capannoni piu’ o meno abbandonati, che -in ogni caso- adornano la linea dell’orizzonte.
Il mio e’ un paese felice, se abitassi 5 o 6 km. piu’ ad est … l’orizzonte potrei solo sognarmelo.
La campagna che vedo oggi e’ incolta. Il piano di lottizzazione e’ pronto da un pezzo e nessuno pensa piu’ a coltivare la terra.
Se le ruspe non sono ancora al lavoro e’ solo perche’ l’avidita’ di qualche proprietario superava la sua fretta di costruire, e, nel frattempo, e’ arrivata la crisi.
Non che il panorama fosse piu’ bello qualche anno fa, quando era coltivata a granturco.
La terra era arata fino al ciglio della strada, per sfruttare anche l’ultimo centimetro; le piante di granturco ibrido palesavano il proprio DNA, deformato dall’incidente di Chernobyl o da qualche multinazionale “creativa”, mostruosità innaturali lasciate li’, miseramente, a marcire fino ad inverno inoltrato, evidentemente seminate e cresciute solo per riscuotere chissa’ quali contributi.
Il veneto e’ pieno di strade, ma fatte sempre giuste giuste, larghe solo quanto basta per poter dire, dopo qualche anno, che ora ce ne vuole ancora, quelle son servite e non bastano piu’, se ne han da fare altre … ugualmente (presto) insufficienti.
E pero’ … ci fossero 500 metri di seguito di strada liscia! Tombini enormi disposti a zig zag, che non puoi nemmeno seguire una traiettoria decente, per evitare di dissestarti l’auto e la spina dorsale, buche ancestrali, strati su strati di rattoppi, come i sedimenti delle ere geologiche.
Si sale sull’autostrada con un sentimento di gratitudine, li’ i 500 metri di cui prima sono … quasi … frequenti.
Per non parlare delle ville venete, che siano in mano ai privati o al pubblico, non conoscono manutenzione dal tempo dei dogi o quasi. Qui vicino c’e’ la casa del Tiepolo … meglio non guardarla, e risparmiarsi la sofferenza.
E’ giusto: NON c’e’ soldi per rispettare l’ambiente e per valorizzare l’arte e la storia.
O come li si comprerebbe, allora, i SUV e i Camper?
Faro’ una foto al camper del vicino … altro che montagne innevate, bisogna saper riconoscere i valori veri.
In fondo a tutto cio’ c’e’ una triste verita’ : I veneti ODIANO il Veneto .
La regione veneto ha gia’ accettato il piano-mattone della iena ridens, prima che fosse formulato, se questo non mi da’ regione! pardon .. ragione …
Il qualunquismo non e’ mai morto. Gli ultimi sproloqui di Beppe Grillo, al di la’ del tentativo di smuovere le coscienze “impietrite” degli italiani, non possono andare. E questo per il semplice motivo che sono privi di ideologia. Si’ lo so, si crede che dovrebbe essere vero il contrario, cioe’ che la purezza anti-ideologica dovrebbe fruttare. Cosi’ non e’, e cio’ semplicemente perche’ la Democrazia richiede disciplina, cultura, preparazione. Non si nasce democratici, si nasce autoritari o subendo autoritarismi. Il percorso verso la democrazia non e’ spontaneismo, semplicemente perche’ democrazia e’ anche saper diminuire il proprio “io”, misurandolo su principi che possono solo essere appresi.
Questo vale per tutti, e dunque anche per i “grillini”, che, alla fine, sono soltanto un altro “diversivo” che si presenta sul palcoscenico della nostra a-politica, talvolta -anche- dichiaratamente tale.
C’e’ un serio problema di democrazia nel nostro paese, e sta peggiorando a vista d’occhio, grazie, tra l’altro, alla complicita’ beota dei PiDuini, cornuti, bastonati e felici (beati loro!) di aver fatto fuori l’opposizione di sinistra. Ma a questa carenza di democrazia non puo’ rispondere il qualunquismo e non lo fa, si limita ad occupare - come puo’- la scena vuota.
Soldi non ce ne e’, e le industrie, faticando ad ottenere credito, mandano in cassa integrazione o in mobilita’ (licenziamento) i propri dipendenti. Cosa potremmo sperare di meglio che una bella spinta verso la cosa di cui abbiamo meno bisogno? Case, prime, e seconde e terze sovrabbondano in Italia. Chi non ce l’ha non guadagnerà nulla da questa bella idea della iena ridens, perché, semmai, avra’ piu’ difficoltà di prima ad accedere a quel poco di credito residuo che restava in giro … volete scommetterci? Quale banca va a impegolarsi con il primo morto di fame, quando puo’ prestare quattrini a chi gia’ ce ne ha?
Per rilanciare non la economia dei gia’gaudenti, ma quella della gente che (per semplicita’) chiameremo onesta, sarebbe necessario investire nelle GRANDI INFRASTRUTTURE PUBBLICHE : LA SCUOLA, LA SANITA’, LA GIUSTIZIA, I SERVIZI ALLA FAMIGLIA … e tante altre.
E si puo’ farlo facile facile: basta NON TAGLIARE e assumere i precari.
DE-PRECARIZZARE la societa’ dovrebbe essere la parola d’ordine di tutti questi imbecilli che sono al governo in Europa, dagli Almunia agli Zapatero, passando per i Merkel e i silvioB, ma sono troppo capre tutti quanti per capire qualcosa … e scusate lo sfogo!
Si dice che i soldi non hanno odore, nulla di piu’ falso, naturalmente. Ce ne sono tanti che portano con se’ il sapore di ferro del sangue che sono costati, come quelli fatti da chi guadagna sulla guerra. Ce ne sono di quelli unti e umidicci che puzzano del sudore di chi se li e’ guadagnati con la fatica.
E ci sono quelli -troppi- che sanno di stampa fresca, figurine del monopoli che i grandi finanzieri si scambiano a ritmo vertiginoso, finche’ qualcuno poi si stufa del gioco idiota e pericoloso e manda tutto, come si dice, a carte quarantotto.
Ma com’e’ che a quel punto tanto valgono i miei, puzzolenti, quanto i loro freschi e aulenti? Com’e’ che poi scompaiono i miei insieme ai loro e non ce ne e’ piu’ per pagare gli insegnanti o, persino, le auto della polizia che ci deve proteggere dagli stupratori rumeni?
Eppure il modo di tenerli separati, quei soldi, c’era ed infallibile, sono sicuro che un piccolo team di metalmeccanic* saprebbe ben distinguerli, solo all’odore, meglio dei cani antidroga all’aeroporto.
L’asterisco sta per la designazione di genere, maschile/femminile … di questi tempi serve anche questo minimo espediente, per esprimere il proprio disgusto verso i negazionisti della violenza sulle donne.