Attraversando lo specchio Alice trovo’ non un mondo alla rovescia ma il rovescio di un mondo che non sempre e’ diritto. Almeno cosi’ leggo io il racconto del reverendo Carroll.
Sicuramente l’esperienza fu tale da confonderle per un po’ le idee, ma nel lungo termine, pote’ servirle a chiarirsele un po’.
In parallelo … a riprova della completa confusione mentale che regna nella testa dei PiDuini arriva la notizia che Sergio Staino si candida con Vendola.
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Sergio Staino insiste: “Mi candido contro il Pd per favore un favore al Pd”. Ma il partito fiorentino, a norma di statuto, si prepara a buttarlo fuori. E lui, per restare, farà appello a Dario Franceschini. Il padre di Bobo, socio fondatore del nuovo partito e sostenitore di Lapo Pistelli sindaco, scende in campo per le Europee con Sinistra e Libertà. “Cosa c’è di male? Li voglio solo aiutare a raggiungere il 4%. Punto ai voti della gente del Pd che rischia di astenersi o votare Di Pietro”.
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Amo moltissimo Staino ed i suoi personaggi, che restano, insieme a Maramotti, la prima ragione delle mie frequentazioni di L’Unita’, cosi’ come Serra lo e’ per quelle su La Repubblica.
Staino, se insisterà nel suo atteggiamento, dovrà essere espulso dal PD, per statuto, ma anche, se posso dirlo, per pieta’ umana.
Perche’, infatti, farlo soffrire inutilmente?
Staino, lui, vuole aiutare Vendola a superare il 4%, e pensa a questo perche’ vuole … aiutare il PD.
Ma, caro Bobo, il PD ha VOLUTO lo sbarramento al 4% per far fuori Vendola e i suoi, nonche’ Ferrero e i nostri.
Non dimentichiamo che nella formazione di Vendola c’e’ ora una bella rappresentanza degli ex DS.
Quelli espulsi dal partito e dalla scena politica, insieme a tutti gli ideali di sinistra.
Il PD e’ pronto a pagare il prezzo politico della sua scelta, vuole pagarlo.
Il PD ha scelto consapevolmente ( non lo scrivo io, ma autorevoli osservatori politici, vedi il Corriere di mercoledi’ scorso) di perdere il piu’ possibile alle Europee.
Tutto pur di chiudere per sempre fuori dal nostro parlamento forze e persone che possano far sorgere dubbi su cosa significhi essere almeno un po’ sinistra, invece che soltanto mostrarlo con … un gioco di specchi.
Perche’ il PD non puo’ semplicemente permettersi che esistano voci alla sua sinistra.
La jena puo’ avere, anzi necessita di avere, avversari progressisti, tanto da affidare la parte a Fini, quando manca qualcuno a far contrasto. Occorre far mostra di democrazia!
Ma non lo puo’ il PD, per il quale la presenza ostinata di una qualunque sinistra -appena un po’ seria- e’ una vera iattura: rischia di farne “implodere” le contraddizioni, di disintegrarlo, e, comunque, smascherarne il vuoto di ideologia e di valori.
Perche’ il PD non nasce per essere una alternativa al PDL, ma per poter offrire e gestire con esso una alternanza ( leggi: spartizione), di potere .
Coraggio Bobo! Ancora un passo!
Sorpassa anche Vendola, e arriva qui da noi …
Il compagno ” Molotov” c’e’ gia’, e t’aspetta.