Ovviamente le “imprese”. Gia’, praticamente e’ l’unica tassa che pagano, ed e’, guarda caso, regionale! Per la serie: il silv-iena toglie le tasse degli altri e … il s-cartoccio sta a guardare come un ebete! Oh non si doveva fare il federalismo??? Via Ici e via Irap che te ne fai??? Beoti!
October 25, 2009
Non infierire ma…
Non provo “pieta’ ” ne’ comprensione per il signor marrazzo, e penso persino di poterlo giudicare, a modo mio.
Vedete c’e’ una cosa che depone davvero a suo sfavore.
Non e’ possibile, materialmente, ad uno che fa onestamente l’amministratore pubblico, di cacciarsi nel tipo di guai in cui si e’ cacciato lui.
Io non ho fatto grandi cose, ne’ sono capace di farle. Ma quel poco di servizio pubblico che ho fatto, come piccolo assessore di un piccolo paese del veneto, mi ha insegnato che l’impegno e’ grande, grandissimo. E’ vero che io anche lavoravo in ditta, salariato, come anche ora che assessore non sono piu’.
Ma vi assicuro che se prendi sul serio il tuo compito istituzionale Non c’e’ tempo per altro.
Se pero’ pensi ai .zz.. tuoi …beh la cosa e’ diversa.
Ora questo signore pare, si dice che facesse proprio cosi’, cioe’ pensasse ai …z…z … suoi, o di altri, ma non al serio servizio del suo ufficio.
Su Repubblica.it scrivono:
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è al contrario un fatto documentato da alcuni fermo immagine del video girato dai carabinieri in luglio che agli appuntamenti in via Gradoli il governatore arrivava con l’auto di servizio della Regione.
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Io usavo il mio telefonino, pagato in proprio, per parlare con l’ufficio comunale, e “lavorare” anche durante la mia pausa pranzo in ditta. E spesso, in automatico, usavo il medesimo per chiamare e ri-chiamare un fornitore ritardatario. Piu’ di una volta mi sono guadagnato il rimbrotto della segretaria, che diceva “ingegnere, la richiamo io, perche’ deve pagare lei?”
Non aggiungo altro.
Anzi si’ … perche’ ancora un dubbio mi assale: ma un tale ( anche se con l’attenuante di essere stato eletto dai piduini) puo’ essere cosi’ ebete da firmare assegni in bianco ai viados?
O non sara’ che piu’ che pagare per fare o farsi fare … in quel posto, che il cotale abbia venduto le sue parti nobili, e ne sia stato pagato, ad uno che fa di professione il … papi?
Magari per sviare certe famose 10domande10?
October 2, 2009
Santoro: annoZERO! E le Perchie !
I nostri giornalisti sanno sempre che pesci pigliare: Le perchie! Sono questi dei pesci di medio alta profondita’ che ingoiano tutto. Tu ti piazzi su un fondale adatto, cali la lenza fino in fondo e tiri su appena ti pare… Perchia a bordo! E’ sicuro. Sono anche pesci bruttini e non particolarmente appetibili, ma tant’e’ se non hai di meglio da fare!
Ora che c’entra Santoro con le Perchie?
Mah!
Faccio un altro esempio: un giornalista preparato e devoto al suo mestiere sa che e’ in discussione alla camera il cosiddetto INDULTO FISCALE. Quel giornalista ha a disposizione un bello staff di gente, un bel posto in palinsesto e cosette cosi’, che costano fatica a chi lavora (forse non a lui).
Beh quel giornalista invita al suo programma una puttanella da 1000 euro a botta ( la chiamano escort, ma io sono all’antica). Dici, magari quella li sara’ quel che sara’, ma sa tante di quelle cosette su certi conti in svizzera!
No, troppo banale! Quella sa esattamente quante pasticchette viola si ingurgita un certo vecchiaccio, e in che posto preferisce metterlo, a lei e … non solo.
Questo si’ che e’ giornalismo!
Intanto il viagra degli evasori passa alla camera dei deputati, GRAZIE ALLA ASSENZA DI NONPOCHI dei PDuini e dei UDCini.
E gli italiani ? Piu’ idioti delle Perchie!
Da “repubblica.it”
Gli assenti. Tra gli assenti, l’Idv Aurelio Misiti, i Pd Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra (motivi di salute), Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D’Antoni (che fa sapere di essere ricoverato in ospedale), Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia (anche per lei motivi di salute), Margherita Mastromauro. Ed ancora: Lapo Pistelli con Linda Lanzillotta e Giovanna Melandri (”eravamo a Madrid per il Pd”), Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas. Nell’Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri.

