
Ricorre in questi giorni, ricordato da tutti gli ” organi” di stampa, il 60esimo anniversario della distruzione atomica portata sul suolo giapponese : il martirio di Hiroshima fu il 6 Agosto 1945, Nagasaki pochi giorni dopo.
La giustizia non ha ancora punito i criminali che ne furono autori, ed i loro discendenti sono, anzi, piu’ potenti che mai, e sempre piu’ liberi di massacrare le popolazioni inermi di numerosi paesi in tutto il mondo.
Ne è stato un recente e mostruoso esempio quello della citta’ di Falluja (Iraq).
Fino a non più di un secolo fa gli eserciti si combattevano frontalmente, la guerra, sempre schifosa ed abominevole, veniva condotta, se cosi’ si puo’ dire, con una certa dignità, combattuta tra i combattenti.
Terribile era la sorte delle citta’ che cadevano in mano al nemico, morte, saccheggio, stupro, distruzione. Atti ignobili che, oggi, sono considerati crimini di guerra.
Per qualche ragione, pero’, non è considerato crimine di guerra il portare la morte dall’alto sui civili, bombardare e distruggere le loro case, sparare sui fuggitivi, impedire che le organizzazioni umanitarie portino soccorso. L’invenzione della guerra portata dagli aerei sulle case della povera gente è tutta anglosassone, o meglio, non so se americani ed inglesi siano stati i primi in assoluto ad avere questa bella trovata, ma certo ne sono stati i professionisti indiscussi.
Ne sanno qualcosa le nostre città e campagne, se e’ vero che ancora oggi, sessanta anni dopo, si fanno i conti con le bombe inesplose della seconda guerra mondiale.
Ne sa qualcosa tutto il Veneto, schiacciato tra i criminali nazisti in fuga e le bombe di chi, per farli sloggiare, distruggeva l’ arte, la storia e le vite di tante persone. Andate a visitare la chiesa degli Eremitani, a Padova, e fermatevi a studiare le fotografie che ritraggono lo scempio che ne fu fatto.
E dovrebbero ben saperlo anche i trevigiani, oggi leghisti e gran sostenitori della civiltà (?) di chi distrusse il loro centro storico e uccise centinaia di loro concittadini.
Ma, almeno in questo, l’Italia fu davvero unita: i bombardamenti di Napoli mia madre li racconta ancora oggi, a noi figli, e ai nipoti, con immutato orrore.
Le conseguenze di questi atti non si sono estinte, quella guerra fu vinta, ma l’uomo non vinse sulla guerra.
Così nascono nuove forme di distruzione, e nomi nuovi con cui chiamare gli assassini.
Che nome dare ad un nemico invisibile, uno che viene da lontano ad ammazzare persone innocenti, inermi, uno che fa la guerra ai poveracci che prendono il metro’ per andare al lavoro?
Che porti lo zaino esplosivo sulle spalle o che piloti un aereo, che prema il bottone del telecomando di una bomba “intelligente” o che inneschi l’esplosivo della propria cintura, questo vile, questo individuo abietto, merita solo il nome di INFAME e TERRORISTA.
August 6, 2005
–>Hiroshima Nagasaki … Falluja CRIMINI DI GUERRA
3 Comments »
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questo post è proprio bello papà…ed è vero!! la nonna mi parla sempre delle bombe a napoli…sei stato proprio bravo!!!! vota antonio morra!!!!
Comment by laura — November 14, 2005 @ 8:23 pm
Un nome se lo scordano tutti ma proprio tutti..
Sebrenica..
Finchè quest’uomo non si sveglierà tutte le mattine in una cella di cemento armato con la consapevolezza del fatto che nonuscirà mai più non ci sarà giustizia ed è inutile qualsiasi altro tipo di rievocazione dal momento che prima vanno risolte le situazioni ancora in essere e dop ose ne potrà parlare..
Se l’immagine non si vedesse sto parlando dell’infame boia serbo Ratko Mladic
Comment by Francesco d'Elia — June 29, 2006 @ 4:53 pm
è stato proprio un massacro….a pensarci mi viene da piangere….pensando a tt la gente morta x la guerra….io mi kiedo cs è la guerra??a k cs serve??serve sl x divertimento, xk ovviamente cè gusto uccidere le persone…..nn ne voglio + sapere…..va be….
CIAOOOOOO!!!
TUMI TI AMO
LA TUA
EMOTTINA-CUCCIOLA
Comment by emottina 4e — May 5, 2008 @ 12:02 pm